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Cioccolato ai bambini: quando, come e perché.

Cioccolato ai bambini: quando, come e perché.

Si può dare il cioccolato ai bambini? E in gravidanza, è consigliato? Meglio bianco, al latte o fondente? Ecco qualche curiosità sul famoso nettare degli dei.
I pediatri consigliano di non introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini prima del compimento del secondo anno di vita: fino a quell’età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo.
La questione non è solo legata alla presenza del cacao, ma anche alla ricchezza di grassi saturi e zuccheri. Per questo, anche dopo i 2 anni va offerto ai bambini con moderazione.
Sconsigliato alla sera: considerato il potere eccitante e stimolante del cacao, è meglio non proporre il cioccolato a fine giornata ma preferirlo per la colazione.

Per i bambini sotto ai due anni

Per i bambini sotto ai due anni si può far provare ai più piccoli il cacao proponendo uno dei numerosi prodotti alimentari studiati appositamente per l’infanzia, come polvere di cacao da mescolare al latte o biscotti per bambini al cacao magro.
Il cioccolato ai bambini fa bene in quanto alimento nutriente e benefico. La parola d’ordine, però, è sempre qualità: per stabilire se un cioccolato è di buona qualità è necessario che contenga almeno il 30% di cacao. Sicuramente, il cioccolato fondente è il migliore, avendo un’alta percentuale di cacao, mentre il cioccolato al latte e quello bianco sono più ricchi di zuccheri e grassi vegetali, dunque da limitare. Il cioccolato al latte contiene però vitamina A.

Alle donne incinte.

Quanto alle donne incinte, la regola aurea è la moderazione: poiché il cioccolato contiene sostanze eccitanti, andrebbe inserito nel calcolo della caffeina consumata giornalmente, considerando che 10 grammi di cioccolato fondente contengono circa 0,8 grammi di caffeina, mentre un caffè ne contiene fra i 4 e gli 8 grammi. Le future mamme non dovrebbero assumerne più di 20 grammi al giorno: il conto è semplice.

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